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La Cava d’Ispica tra natura e archeologia

La Cava d’Ispica tra natura e archeologia

La città di Ispica che ancora oggi è conosciuta comunemente come "Spaccafunnu", si trova in provincia di Ragusa a circa 170 metri sul livello del mare, il centro storico fu ricostruito dopo il terremoto del 1693, ma la principale attrattiva di Ispica, oltre ai suoi splendidi edifici (come la Basilica della SS.Annunziata e la Basilica di santa Maria Maggiore),  è la sua Cava.

La cava di Ispica fu popolata dalle antichissime civiltà che vivevano in Sicilia e si estende per circa 13 km sull’altopiano ibleo.

La flora è costituita dalla macchia mediterranea in particolare l’ulivo selvatico, la palma nana,  il leccio, il carrubo, il platano ed ancora il ciclamino, l’asparago, la felce, la borragine, l’edera la salvia, la nepitella.

La fauna è varia infatti la cava è abitata dal coniglio, dalla volpe, dal riccio, dell’istrice, dal gufo reale e da alcuni tipi di rettili.

Dal punto di vista dell’architettura naturale la cava è di natura calcarea ed in alcuni punti è profonda circa cento metri e larga più di mezzo chilometro, è solcata dal torrente Pernamazzone (corso superiore) e Busaitone (corso inferiore) che ha contribuito alla crescita rigogliosa della vegetazione.

Gli antichi abitanti della Cava d’Ispica furono i Siculi che, invasa la Sicilia, si impadronirono del territorio della Cava questa anche a seguito dell’arrivo dei Greci  e successivamente dei Romani rimase indipendente. Le popolazioni cristiane usarono la cava per nascondersi ai loro persecutori ciò è evidente dalla presenza delle chiese rupestri di Santa Maria e di S. Nicola, della grotta di Sant’Ilarione e della grotta "dei Santi. I monumenti presenti a Cava d’Ispica sono: La Grotta della Signora, la Grotta dei Santi in cui sono raffigurati 36 Santi, il Santuario di San Nicola, detto anche della Madonna (una grotta di metri 16 mq in cui sono raffigurate pitture di età bizantina) la diroccata chiesa di San Pancrati ( la chiesetta poteva considerarsi una piccola basilica bizantina ora rimangono solo dei ruderi) grotte e necropoli tra cui la catacomba di san Marco e la catacomba Larderia che ha un’estensione di 500 mq, la "Spezieria" ambiente costituito da incavi usati forse come mensole e ripostigli dove riporre vasi e contenitori di unguenti, creme ed altro.

A metà della Cava si erge il Castello Sicano, una costruzione monumentale formata da una parete calcarea, alta trenta metri che con i suoi quattro piani, collegati fra loro da scale interne ancora visibili rende quest’opera molto particolare infine il fortilitium era un altro castello difeso dagli strapiombi naturali e da un fossato, oggi non restano che poche mura al suo interno si trova la scuderia, una grotta in cui venivano custoditi i cavalli con mangiatoie scavate nella roccia e occhielli per legare gli animali.

Ispica si trova a 20 chilometri da Marina di Ragusa

Si Vola ?

Da Luglio si vola da e per l'Aeroporto di Comiso ? incontro tra l'AD della Ryaner ed il Presidente della Regione Sicilia R. Lombardo.

Cava d'Ispica Medioevale

Cava d'Ispica, luogo incontaminato in cui è sempre possibile immergersi in una atmosfera  che ricorda tempi passati, per 4 giorni diventa medievale grazie ai giochi di ruolo.

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